Scuter prepara il debutto a Milano: nell’intervista a Startupbusiness, il CEO e co-fondatore racconta che il primo lancio commerciale è previsto a inizio novembre 2025, con una flotta di 200 veicoli. La data ufficiale dovrebbe essere comunicata il 30 ottobre tramite un’attività di marketing in stile flash mob in diverse zone della città.
Il punto chiave è la differenza rispetto a molti operatori di sharing: Scuter si presenta come una tech company che ha costruito il veicolo (non “mezzi a scaffale” adattati), unendo hardware e software e puntando su requisiti stringenti di sicurezza e usabilità.
Milano viene scelta come “laboratorio” per domanda di mobilità condivisa e ricerca di alternative all’auto privata. L’ambizione dichiarata non è solo fare l’operatore di sharing: il lancio milanese è visto come un flagship, mentre il modello principale guarda a licenze verso Comuni/municipalizzate, utility e operatori locali, con una piattaforma che coordina le flotte.
Nel racconto emerge anche il “dietro le quinte”: anni di sviluppo e omologazione, rallentamenti da pandemia e supply chain, effetti del contesto geopolitico e perfino intoppi burocratici che hanno congelato fondi pubblici, superati con attenzione ai costi e finanza ponte. Ora la sfida è misurare sul campo le performance del servizio su scala cittadina.
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